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Essere il fotografo del matrimonio di un’amica - una persona che conosci bene - ha, a mio avviso, sempre un altro sapore. Sei coinvolto emotivamente, conosci le relazioni e i gusti della sposa. Riconosci la tua amica in tutte le scelte del matrimonio: la riconosci nella location classica ed elegante o magari romantica o frizzante e alternativa. Un’amica la riconosci nella scelta dei fiori, nel menù della cena, nella musica che accompagna la festa. La riconosci nelle bomboniere e ovviamente la riconosci nel vestito da sposa. Ed essere scelta da un’amica come fotografo del suo matrimonio è per me sempre una grande emozione.

Ed è così che è andata lo scorso 5 giugno durante il matrimonio di Roberta e Riccardo. Quel pomeriggio, quando sono arrivata alla location ho cominciato a scattare le prime fotografie e, in un attimo, a valanga, sono venute tutte le altre. Riconoscevo Roberta nella meravigliosa location di San Liberato, nel suo vestito di pizzo, nel trucco, nell’acconciatura, nel bouquet. Tutto era curato nei minimi dettagli. Il gusto esteta di Roberta era ovunque, il suo amore per le cose belle e raffinate.

La mia amica Roberta, che, insieme a Riccardo, mi aveva scelto per il suo matrimonio e che, prima di quel giorno, avevo visto due volte.

Eh già…

Succede, a noi fotografi matrimonialisti, di entrare naturalmente in empatia con la sposa. Diciamo che fa parte del nostro mestiere fare in modo di creare un legame particolare con i nostri sposi e in particolare con le nostre spose. Non è sempre facile (anzi ogni tanto può essere proprio difficile) ma ci sono anche quelle volte in cui avviene in un attimo senza il minimo sforzo. Con Roberta è stata una di quelle volte in cui è venuto tutto naturale. Non solo mi sono sentita subito in sintonia con lei ma con il matrimonio nella sua totalità. Ci eravamo viste solo due volte prima di allora ma la sensazione era quella di fotografare una persona che conoscevo da una vita, di cui conoscevo i gusti. Forse sarà stato perché in molte piccole cose mi sono un po’ rivista, non lo so.

Tornata a studio, nel rivedere le loro foto, mi è spuntato un sorriso. Sorriso che ho ritrovato sui loro volti quando ho consegnato loro le foto. Un sorriso che gratifica più di mille parole.


Riccardo e Roberta
Tenuta di San Liberato Bracciano


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