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Fine marzo

Mayez e Ghyna sono una giovane coppia libanese che ha deciso di organizzare l’intimo rinfresco del loro matrimonio nella bella Venezia. A fine marzo volo verso Beirut, per incontrare la futura sposa e la sua bella mamma. Ormai manca poco al nostro incontro a Venezia e bisogna organizzare le ultime cose. Il ricevimento sarà molto intimo, una decina di invitati ed avrà luogo nella cornice dello splendido Hotel Danieli, ex palazzo del Doge.

 

Il giorno prima del matrimonio...

Io sono mezza veneta, quando ero piccola andavo a Venezia tutti gli anni in occasione della Pasqua ma erano anni che mancavo ed ero anche un pò emozionata all’idea di ritornarci per cui mi organizzo, compro il biglietto del treno, chiamo i parenti veneti (scrocco ospitalità), preparo l’attrezzatura e in men che non si dica eccomi qua. Mia Venezia. Quanto tempo. 

 

Avevo dimenticato l’odore dei canali e il saliscendi dei mille ponticelli. Appena arrivata, mi inoltro subito nelle callette alla ricerca di qualche bello scorcio dove portare i miei giovani sposi. Per fortuna la temperatura sembrerebbe assisterci, il sole è splendente. Speriamo lo sia anche domani, giorno del matrimonio. Arrivo a Piazza San Marco, grande classico, ma....è impalcata! Mi studio qualche angolazione strategica, vorranno sicuramente fare le foto coi piccioni. A proposito, mi munisco di riso.

Continuo la mia passeggiata, individuo le gondole, passo davanti al Danieli (wow) e mi addentro in meandri meno battuti dai turisti. Perfetto, è tutto pronto per domani, non mi resta che mettere in carica le batterie e formattare le memory card!

The D day

Ci siamo. Alle 15 sono davanti al Danieli dove attendo Enrico che viene, anche lui da Roma, per il film di matrimonio. La temperatura ci sta assistendo anche troppo, fa caldissimo e il sole picchia forte. Entriamo nel meraviglioso albergo e...eccone un assaggio...


La sposa è in fase di preparativi: trucco, parrucco e vestizione. La madre, la sorella e la cognata la aiutano ad indossare l’ampio abito di pizzo italiano ed il lungo velo a mantiglia. Contrariamente alle solite abitudini Ghyna è la prima ad essere pronta! Enrico ed io andiamo infatti alla ricerca della camera dello sposo per fare qualche foto e qualche ripresa anche a lui ma vani sono stati i nostri tentativi di bussare alla sua porta....era ancora sotto la doccia!

Decidiamo quindi di fare una piccola passeggiata per ingannare l’attesa e per scattare qualche foto sul Ponte dei Sospiri. Appena usciamo dall’albergo, i mille turisti si accalcano intorno alla sposa come se non ne avessero mai vista una prima, chi si ferma per una foto, chi per due chiacchiere...

 

Dopo un pò finalmente raggiungiamo lo sposo e gli invitati e partiamo per il tour fotografico che avevo programmato. In particolare mi sono molto divertita a scattare le foto in mezzo ai piccioni. Temevo che la sposa potesse essere un pò restia per via del fatto che i piccioni non badano molto alla forma e tendono a posarsi anche sopra alle teste e...alle acconciature!!! Ed invece è stato molto divertente vedere come si sono tutti prestati a lanciare il mio riso. In men che non si dica erano tutti ricoperti di piccioni (e dentro di me pensavo “speriamo che non lascino ricordini”!!!)

Ci voleva una coppia di sposi libanesi per farmi fare un giro in gondoleta (dopo almeno 15 anni!)

Dopo un rinfrescante aperitivo nella magica hall dell’albergo, la cena è stata servita sulla suggestiva e romantica terrazza. Mayez e Ghyna sono stati molto carini, la loro felicità era tutta intorno a loro e alla famiglia. Della serie, pochi ma buoni.

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